IL CENTRO COTTURA

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Il centro cottura è situato in via Redipuglia, nel complesso che ospita il bocciodromo, il centro anziani ed alcuni uffici comunali. E' stato ultimato ed aperto all'inizio del 1996 per sopperire alla mancanza di una cucina adeguata che potesse coprire il fabbisogno del comune di Seveso e che fosse in linea con le norme igienico sanitarie previste dal sistema sanitario nazionale.

  

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LA VITA AL CENTRO COTTURA

Iniziamo col dire "Beati voi che potete dormire fino a tardi!". "Fino a tardi?
Ma se ci svegliamo alle 7.30!" Appunto... Beati voi.

Dovete sapere che la sveglia per i cuochi suona molto prima perché intorno alle 5 il centro cottura apre i battenti; come si dice: il mattino ha l'oro in bocca.

Perché così presto? Bé perché i pasti da preparare sono tanti, le ricette a volte sono complicate e poi arrivano i tanti fornitori che consegnano la merce, e questa deve essere sistemata il più presto possibile e nel modo corretto.

Dopo un buon caffè per dare la sveglia, le prime cose che si mettono sui fornelli sono quelle che hanno una cottura più lunga o che per diventare buone ed appetibili hanno bisogno di una cottura lenta; rientrano in questa categoria quasi tutti i primi piatti come le minestre, le creme, i passati o i sughi della pasta.

Quindi si passa alla fase successiva: si iniziano a preparare i contorni, caldi o freddi che siano. Tagliamo e puliamo perciò l'insalata, i finocchi, o le carote; mettiamo a cuocere a vapore le erbette, le patate o i piselli oppure cuociamo in forno le patatine e le zucchine.

Infine prepariamo il secondo piatto del giorno: tagliamo prosciutto e formaggio, impaniamo e cuociamo le cotolette o il pesce, tagliamo l'arrosto e lo riscaldiamo.

Poiché al centro cottura lavorano tante persone mentre alcune si dedicano alle preparazioni del giorno altre iniziano ad allestire la "linea" per il giorno seguente: cosa vuol dire? Va detto che solo alcune azioni sono permesse il giorno precedente la cottura ed entro un certo limite di ore, anche perché sarebbe impossibile preparare tutto il giorno stesso. Provate a pensare di dover tagliare, impanare, cuocere e distribuire un migliaio di cotolette! Difficile vero? Dicevamo quindi che alcuni si dedicano alla preparazione della "linea" per il giorno seguente, e cioè: tagliano la carne, cuociono gli arrosti, preparano le verdure per le minestre o per i sughi, contano la frutta. Ed ecco che arriviamo al momento clou, l'orario di inizio del trasporto delle pietanze nelle varie mense: le temute 11.00. Per quell'ora deve essere tutto pronto e corretto, non possiamo certo rimandare; sappiamo che i ragazzi attendono i loro piatti sulla tavola.

A quest'ora si iniziano a cuocere la pasta o il risotto e si smistano le teglie preparate in precedenza. Si carica tutto sul furgone e via...la nostra autista porta la pappa a destinazione.

Una volta uscita l'ultima scuola (le medie Da Vinci per la cronaca) si riassetta e si procede ad una minuziosa opera di pulizia e di sanificazione in modo da far trovare la cucina in perfette condizioni igieniche il mattino successivo.

Arriva quindi l'ora del pranzo anche per noi, intorno alle 13.30, e poi si aspetta il ritorno dei contenitori con le teglie dalle scuole. Una volta sistemato tutto al proprio posto si spengono le luci del centro cottura intorno alle ore 15.30.                                           

Un'altra giornata è terminata con la consapevolezza che ognuno di noi ha dato il meglio di sé in quello che riteniamo un pregevole servizio reso alla comunità: far crescere i ragazzi.         

 

COME E' STRUTTURATO IL CENTRO COTTURA

Vediamo ora quali sono le attrezzature di cui disponiamo per produrre i pasti. Immaginate una normale cucina che si trova nelle nostre case e moltiplicate il tutto per 10! Per descriverlo seguiremo l' ideologico percorso che fanno i prodotti all'interno del centro cottura. Iniziamo quindi con l'ingresso dove i fornitori scaricano le merci, nella zona adiacente abbiamo il magazzino per i prodotti non deperibili e le celle frigorifero per i prodotti deperibili: la cella carne e salumi, la cella dei latticini, quella di frutta e verdura e la cella dei surgelati. Quattro diverse celle per quattro diversi generi alimentari, questo perché ogni prodotto ha una temperatura di conservazione differente. Entriamo ora nella cucina vera e propria: a sua volta é suddivisa per zone di preparazione; abbiamo perciò la zona dedicata alla preparazione di frutta e verdura, la zona riservata a carni e salumi,   

la zona dedicata alla cottura e l'angola della pulizia. Ogni zona é separata dalle altre per evitare pericolose contaminazioni tra alimenti diversi e ogni settore ha attrezzature particolari adatte al tipo di preparazione da effettuare.

Ecco allora che nella zona di preparazione frutta e verdura troviamo un pelapatate, un lava-verdura e una centrifuga per asciugare l'insalata o altro; nel settore delle carni e salumi sono presenti le affettatrici o il ceppo per la lavorazione della carne. 

La zona di cottura é quella più ampia e comprende una cucina a gas centrale con 8 fuochi, due bollitori per le zuppe, due brasiere, un cuocipasta piccolo, due cuoci-pasta capaci di cuocere 20 Kg di pasta ciascuno e 3 forni capaci di accogliere in tutto 50 teglie.

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Ora avete un'idea generale di come sia strutturato il centro cottura, vi rimandiamo alle foto per vedere con gli occhi una parte di quello che è stato spiegato sopra. Se poi qualcuno desiderasse approfondire qualche argomento che lo ha particolarmente colpito o lo lascia dubbioso non deve che segnalarcelo attraverso l'angolo contattami.