SAPORI DALL'ITALIA

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Come molte persone anche noi crediamo che le nostre tradizioni siano importanti e quindi non vadano abbandonate o lasciate solo ai libri di storia; quindi, in un mondo che corre sempre più e che diventa globale, abbiamo pensato di ritagliare un piccolo spazio da dedicare alle tradizioni italiane nell’ambito che ci compete.

È per questo che a partire dal mese di dicembre del 2005 abbiamo inaugurato le giornate tipiche da dedicare alla cucina regionale italiana, così da far scoprire ai nostri ragazzi i sapori di una volta e le tradizioni delle nostre regioni. Ogni giornata ha come fondamento un pranzo tipico di quella regione o di una parte della regione e sarà “accompagnata” da cenni scritti su quello che i ragazzi vedranno poi in tavola: alcuni passi della storia della cucina della regione in questione, la provenienza dei piatti o degli alimenti che fanno parte del menu, la loro collocazione in un ambito storico-geografico-politico, il loro utilizzo ai giorni nostri.

Questo perché oggi c'è la tendenza ad una perdita generalizzata dei valori storici e nazionali; noi viviamo una realtà completamente diversa da circa cinquanta anni a questa parte. Una realtà che coincide con un diffuso benessere nel mondo occidentale; un benessere che ha portato con sé un forte sviluppo economico, la diffusione ad un consumo di massa di articoli prima destinati ad un consumo d'elite. Basti pensare allo sviluppo e alla diffusione avuta in pochi anni di auto, telefonini, computer e internet; se pensiamo che nel 1970 erano ancora in pochi ad avere frigorifero, lavatrice e televisione bè é un bel salto in avanti. Notevoli vantaggi che ci offrono molte comodità ma, come in ogni cosa, ci sono i risvolti negativi; ecco che allora dobbiamo combattere con l'inquinamento, con il traffico difficoltoso delle strade, con le lunghe code ovunque, con il poco tempo che ci rimane a disposizione.

Tanti benefici ma anche tanti nuovi problemi, e poi la tendenza del mondo è quella di guardare avanti e dimenticare il passato; ma dimenticare il passato vuol dire dimenticare la nostra storia, le nostre origini, i nostri valori e tutto ciò che di buono o di cattivo è stato fatto nel corso degli anni. Nel campo che ci riguarda da vicino, e cioè la cucina, questa tendenza ad accantonare il passato è ancora più forte perché il benessere ha portato sulle nostre tavole di tutti i giorni cibi che anni indietro erano riservati ai giorni di festa, uno su tutti la carne. I nostri nonni utilizzavano per cucinare e per vivere alimenti poveri come il pane, la polenta, le patate o i legumi; perché la carne o il pesce spesso non se li potevano permettere.

Oggi tutto è stato stravolto e gli alimenti cosiddetti "poveri" sono stati accantonati; provate a chiedere ai ragazzi cosa sono il farro e il miglio, oppure come sono fatti i pizzoccheri.

Probabilmente li avranno studiati nei libri di storia.

Ogni regione ha la sua storia da raccontare e il più delle volte questa storia é racchiusa nei piatti di cucina, ogni regione ha le sue tradizioni e i suoi sapori da conservare e noi li vogliamo riassaporare per scoprire i loro segreti.

Il nostro viaggio attraverso l'Italia é iniziato proprio dalla nostra regione, la Lombardia, con un tipico pranzo valtellinese; proseguiremo il cammino ogni mese toccando tutta la penisola per chiudere il percorso ancora in Lombardia.

Vogliamo chiudere questo capitolo con un aneddoto sulla relazione tra storia e cucina, dovete sapere che....

L'annessione di Napoli al Piemonte fu simbolicamente rappresentata con una manciata di pasta, "i maccheroni sono cotti e noi li mangeremo", scrive infatti Cavour a Costantino Nigro.